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Intervista a Vittorio De Martino, presidente A.D.A.

Il 4 e 5 aprile si è tenuta a Roma l'assemblea dell'Associazione Direttori d'Albergo per il rinnovo delle cariche sociali.

L'occasione ha dato origine a momenti di conviavialità e di studio e si è conclusa con una serata di gala, allietata dalla splendida voce di una soprano, cui hanno partecipato circa 270 soci dell'A.D.A.

In tale occasione abbiamo avvicinato il Presidente Vittorio De Martino, che ha visto rinnovato per altri 4 anni il proprio mandato, e gli abbiamo chiesto una breve intervista sui principali temi che stanno a cuore all'associazione e ai direttori d'albergo.



PLANETHOTEL.NET:
Nel farti i complimenti per la rielezione, desideriamo chiederti quali sono i principali temi che la tua presidenza metterà al centro dell'azione dell' A.D.A. nel prossimo quadriennio?

DE MARTINO:
Il nostro obiettivo, l'obiettivo dell'intero gruppo dirigente ADA, è proseguire e completare l'azione intrapresa già da quattro anni, ed è per questo che abbiamo accettato di ricandidarci:
1) Innanzitutto proseguiremo nel decentramento della nostra struttura organizzativa. A.D.A. sarà sempre più basata sulle associazioni regionali, che avranno onori e oneri, otterranno risorse e responsabilità nel loro uso.
2) Poi proseguiremo nell'azione di proselitismo. A.D.A. deve rafforzarsi e rappresentare la maggioranza dei direttori d'albergo.
Oggi abbiamo oltre 850 iscritti. Nel corso dei prossimi 4 anni vogliamo più che raddoppiare il numero degli iscritti, facendo aderire in tutte le regioni i direttori d'albergo che più hanno a cuore la nostra professione.
3) Infine desideriamo ottenere il riconoscimento giuridico della professione di direttore d'albergo. Entro l'estate contiamo che il tema venga discusso dal Parlamento, con una decisione definitiva a favore dei direttori d'albergo.

PLANETHOTEL.NET:
Per quali motivi insistete tanto sul riconoscimento giuridico della professione?

DE MARTINO:
Noi direttori d'albergo siamo, assieme agli albergatori, quelli che hanno meglio il termometro della situazione, per questo possiamo essere ascoltati da chi si occupa di turismo e di attività alberghiere. Vogliamo essere un interlocutore istituzionale come altri, un interlocutore che conosce il mercato e può dare al pari di altri indicazioni e suggerimenti.
Desideriamo dialogare col mondo della scuola, dare indicazioni, proporre soluzioni ad una organizzazione delle scuole alberghiere che oggi non è soddisfacente.
Più della metà di coloro che studiano nelle scuole alberghiere, una volta diplomati, fanno dell'altro e non entrano nel settore turistico alberghiero?
Da tempo suggeriamo di fare molto semplicemente come in Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, dove le scuole alberghiere sono un fiore all'occhiello.
Noi desideriamo dialogare con le scuole, partecipare al percorso formativo di chi poi verrà a lavorare con noi, con umiltà ma anche con molta chiarezza. E piedi per terra.

PLANETHOTEL.NET:
Hai qualche suggerimento specifico su questo?

DE MARTINO:
Sì. Una soluzione semplice, già adottata in Europa. Questo lavoro si fa bene se corrisponde ad una "passione" ma non si può provare passione per un lavoro che si conosce solo teoricamente. Per questo è necessario che al corso teorico si affianchi un addestramento pratico in albergo. Almeno due mesi d'estate devono essere dedicati a questo, con stage organizzati e riconosciuti.

PLANETHOTEL.NET:
Veniamo alla attuale situazione di mercato. Cosa hai da dire?

DE MARTINO:
Dall'11 settembre a oggi le cose per il mercato turistico sono andate sempre peggio. Da due mesi il mercato è immobile. Molti di noi però siamo convinti che quando la guerra termina ci sarà un forte sviluppo, e perciò è necessario prepararsi.
Oggi nelle nostre città d'arte mancano gli americani, i giapponesi, gli inglesi. Anche i tedeschi hanno problemi. Solo i francesi viaggiano ancora.
Anche i viaggi per motivi d'affari sono molto limitati, e così anche i congressi.
Molte aziende hanno ridotto i fondi per i viaggi e le trasferte dei dirigenti.

PLANETHOTEL.NET:
In questa situazione i direttori d'albergo che cosa devono fare?

DE MARTINO:
Prima di tutto nervi saldi e niente panico.
Oggi c'è la possibilità reale di programmare bene il futuro. In questi mesi dobbiamo mettere in ordine l'azienda, renderla ancora più interessante per i clienti. Investire in formazione del personale.
Alla ripresa, fra qualche mese, hai l'azienda pronta, pronta ad affrontare il mercato con successo.

PLANETHOTEL.NET:
Che cosa succede ai costi delle aziende alberghiere?

DE MARTINO:
Le aziende alberghiere più previdenti hanno costi fissi (piuttosto limitati) e costi variabili.
I costi fissi non si possono comprimere, mentre quelli variabili, che dipendono dall'occupazione dell'albergo, sì.
In generale direi che le nostre aziende stanno reagendo benino alla crisi, salvo i 5 stelle che sono quelli che ne soffrono maggiormente.

PLANETHOTEL.NET:
In questa situazione quale ruolo ha Internet?

DE MARTINO:
Fondamentale.
Internet è la soluzione, già di oggi, e sempre di più nel futuro.
Nel settore turistico alberghiero chi avrà successo saranno i direttori che useranno in maniera professionale tutti i canali e tutti gli strumenti disponibili. Principalmente Internet.

 





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