La progettazione low cost un obbiettivo per l'architettura italiana - Ne hanno parlato Marco Piva, Luca Scacchetti e Michele Bonan
Elena Vai, giornalista che si occupa di Interni per la rivista Ottagono, pone una questione molto interessante ai progettisti: come mai in Italia non esiste una progettazione di hotel low cost, come succede nel nord e nord-est europeo.
Marco Piva conferma che al di sotto dei quattro stelle esiste una linea di demarcazione molto profonda. Il design dei prodotti e degli oggetti è quello che può intervenire nel sostenere gli hotel di categoria un pò più bassa. Il progetto è totalmente indipendente dalla dimensione dell'hotel. L'albergatore deve essere aperto ai modi, ai tempi ed ai costi. L'accordo tra l'albergatore, il progettista e l'industria è fondamentale, in Italia siamo e saremo in grado di svilippare questo.
Luca Scacchetti afferma che il suo studio si occupa da tempo della progettazione low cost, ma per incentivare il tre ed anche i due stelle, nel mercato italiano, serve anche la collaborazione delle riviste di settore.
Michele Bonan dissente dal dividere per categoria gli hotel, l'importante è il servizio, anche la gestione famigliare può offrire alta qualità e nel suo piccolo anche del lusso.
Tutelare la memoria del cliente è importante soprattuto quando il servizio è attento, non sempre il progettista è il responsabile della bellezza dell'hotel, è necessaria la complicità con l'albergatore. |
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