Il lusso in hotel - Ne hanno parlato Michele Bonan, Luca Scacchetti, Matteo Nunziati e Gio' Pagani
Michele Bonan interviene sul connubio tra arte e funzionalità, è fondamentale per lui che ci sia coerenza di idee tra l'architetto, il costruttore o l'albergatore. Il progetto è un puzzle, il 50% è architettura il resto è fatto dalla gestione, il servizio e la location.
Il progetto deve assomigliare alla committenza, l'elemento fondamentale è l'armonia, ed è importante la coerenza con il progetto che si deve andare a sviluppare.
Luca Scacchetti vive lo sviluppo di un progetto come mettersi al servizio del proprio interlocutore. Tradurre i desideri dei propri clienti, risolvere i problemi posti con massima serietà, educazione, esperienza, cultura e collaborazione.
Simona Finessi di A+D+M pone una nuova questione a Nunziati e Pagani. La parola "lusso" ormai utilizzata, anche in maniera impropria, come viene vissuta/trattata nel settore hospitality.
Matteo Nunziati, afferma che l'utente finale, l'uomo, è composto da due necessità fondamentali: il desiderio di bellezza e dei bisogni funzionali. L'architetto deve sapere fondere in maniera perfetta questi due aspetti, senza esagerare, lusso è rispondere al desiderio di bellezza e soddisfare le funzionalità normali di dinamiche umane.
Gio' Pagani, sostiene che l'architetto ha un obbligo, quello di essere chiaro con il proprio interlocutore e con chi fruisce del suo progetto. Lusso, è spazio e momenti che si vivono. Lusso, non è più materiali preziosi, ma sensibilità percepite e servizi offerti. |
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