Emozioni e percezioni al servizio dell'architettura - Ne hanno parlato Luca Scacchetti, Simone Micheli e Massimo Simonetti
Luca Scacchetti, rispondendo a Simone Micheli fa notare che le "opere" č il tempo che le determina, se qualche progetto č un' "opera" lo si scoprirą in futuro, altrimenti si rischia di banalizzarlo e renderlo di cattivo gusto.
Simone Micheli controbatte che l'architettura č una riqualificazione di quello che gią esiste, progetti pragmatici, per spendere pochissimo e massimizzare i risultati di percezione.
Simone Finotti riporta gli architetti sulla domanda prinicipale, come coniugare l'arte e l'estro alla funzionalitą dell'hotel e al guadagno dell'albergatore.
Massimo Simonetti, ricorda che gli hotel oltre che belli devono essere prodotti, si emozionanti, ma sempre e soprattuto "macchine" complete, fruibili e funzionali. La bravura dell'architetto stą anche nella capacitą di trasformare una struttura, con altra destinazione, in un hotel, mettere in sicurezza la struttura, ricavare ambienti adatti, trovare camere adeguate al livello dell'albergo che si ha in mente. Adeguare la struttura, ma anche i servizi che vengo offerti. |
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